Nel suo libro “Il mito della dieta. La scienza dietro a ciò che mangiamo” il professor Spector affronta l’annoso tema delle scelte alimentari. Esimio professionista in ambito di epidemiologia genetica, l’autore approfondisce in questo interessante testo numerosi temi riguardanti l’alimentazione, anche alla luce delle ricerche effettuate su un considerevole gruppo di gemelli inglesi. I grassi saturi? In fin dei conti non fanno così male! E lo sport non è sempre così risolutivo nel tentativo di perdere peso. Che dire poi di tutti quegli integratori, probiotici e prebiotici di cui si fa largamente uso? Spesso risultano inutili… Secondo Spector i veri responsabili della nostra salute sono quei miliardi di microbi che ci popolano; è loro che dobbiamo imparare a coltivare, in maniera semplice, cercando ad esempio di mangiare molte fibre e limitando cibi industriali e raffinati che li mettono in difficoltà. Nel libro il professore passa in rassegna i vari nutrienti alla luce del loro rapporto con il nostro microbiota (ovvero la flora batterica) mettendo in luce quelli più consigliati.

La lettura è davvero interessante per i curiosi della materia anche se, anticipazione piuttosto scontata, ne esce che le “solite” raccomandazioni di una dieta sana con molta frutta e verdura, cereali integrali e zero “cibo spazzatura”, sono ancora il migliore metodo per mantenersi in forma e prevenire disturbi legati all’alimentazione.