I medici e i ricercatori l’hanno sempre sopravvalutata, ma ora si stanno rendendo conto dei fantastici benefici di questa spezia e la stanno iniziando a prendere sul serio: stiamo parlando della curcuma. Questa pianta di origine indiana è nota da tempo per molte proprietà curative: oggi si scopre che può aiutare le cellule cerebrali a rigenerarsi dopo un ictus. Fantastica scoperta, dopo averla valutata nei topi: ora si sa che grazie alla capacità naturale di stimolare l’ossigenazione dei tessuti colpiti, la curcuma, se somministrata entro un’ora dall’ictus, è in grado di ridurre i danni al sistema nervoso.

Per ottenere questo straordinario effetto i ricercatori statunitensi hanno modificato la struttura originaria della curcuma per permettere al farmaco di raggiungere il cervello. Esso infatti possiede una struttura, chiamata barriera ematoencefalica, che funge da filtro e che rende impossibile il passaggio di molte sostanze all’interno del cervello. Modificandone la struttura è riuscita ad arrivare al cervello e ad espletare il suo benefico effetto. I promettenti risultati ottenuti sugli animali potrebbero ora spingere i ricercatori, che si dichiarano molto ottimisti, ad iniziare la sperimentazione del farmaco anche negli uomini, nella speranza di una possibile cura ai danni causati dall’ictus.