News alimentazione: la doggy bag non convince gli italiani

Gli italiani non approvano la doggy bag: è da maleducati e poveracci, se ne vergognano.

AMSTERDAM - Een doggybag. Natuur & Milieu gaat doggybags verspreiden onder restaurants. De milieuorganisatie wil in Nederland het taboe doorbreken dat rust op het mee naar huis nemen van overgebleven voedsel. ANP REMKO DE WAAL

Pare che gli italiani non amino chiedere gli avanzi del ristorante per portarli a casa, poiché atteggiamento da maleducati e poveracci. Questa affermazione è emersa da un’indagine condotta da Coldiretti/Ixe’ in merito ai comportamenti alimentari dell’estate 2015. Circa il 20% degli italiani non si fa problemi nel chiedere ai camerieri la doggy bag per portare a casa ciò che non si è consumato al ristorante, evitando gli sprechi alimentari; più del 28% mangia tutto ciò che ha ordinato; più del 25% se ne vergogna.

Coldiretti ha dichiarato: “La tendenza a finire quanto viene servito a tavola, secondo i suggerimenti del nonni, richiama un passato difficile che riconosceva il valore del cibo e la necessità di non sprecarlo. Un comportamento che mal si concilia con i troppi pudori ancora presenti nel richiedere gli avanzi del cibo acquistato nel ristorante come avviene abitualmente in altre realtà“.

Negli altri Paesi non funziona così, poiché soprattutto negli Stati Uniti la richiesta di una doggy bag è piuttosto comune, anche da parte della first lady Michelle Obama. In Italia non esiste questa sana abitudine, anche se numerosi ristoranti sono attrezzati nel caso in cui la doggy bag venga richiesta. Ci sono cibi che possono essere riscaldati e consumati il giorno dopo: perché gettarli nell’immondizia solo per questioni etiche e morali?

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